GOVERNO: ROMAGNOLI (FIAMMA), PRONTI AL CONFRONTO. BUON LAVORO A BERLUSCONI.
BENE MARONI E BRUNETTA, SE IMPEGNI SARANNO MANTENUTI RAGIONARE SU
PROSPETTIVA CONFEDERAZIONE PDL
"Domani sarà votata la fiducia al nuovo governo e con curiosità, in fondo
con ottimismo, speriamo che questo significhi comunque una stagione migliore
per l'Italia e il suo popolo, che esce da un biennio di sofferenza sociale
ed economica e dovrà affrontare ancora alcuni anni di difficoltà. Vi
dovranno far fronte soprattutto quanti hanno maggiori necessità in termini
sociali". Lo dichiara Luca Romagnoli, segretario del Movimento Sociale
Fiamma Tricolore, commentando il discorso con cui Silvio Berlusconi ha
chiesto la fiducia al suo governo a Montecitorio.
Per l'eurodeputato di Fiamma, "quanto ha sostenuto il presidente Berlusconi
oggi - oggettivamente a conferma di quanto aveva rimarcato durante la
campagna elettorale e nelle prime settimane post voto- suggerisce anche a
noi, che pure abbiamo fatto una diversa proposta elettorale (si badi, però,
nei temi e nei contenuti niente affatto distanti), soddisfazione e ci fa
esprimere anche l'augurio di buon lavoro, che non vuole essere solo di rito
ma di incoraggiamento". "Apprezzo quanto dichiarato dal Cavaliere -aggiunge
Romagnoli - che reitira gli impegni sulle politiche per la famiglia e per la
prima casa. Potrei non apprezzare le parole del ministro Tremonti, che
annunciano sacrifici soprattutto a chi fino ad oggi i sacrifici li ha
imposti al popolo (banche e assicurazioni)? Così' come apprezzo le
annunciate riforme in senso meritocratico della pubblica amministrazione del
ministro Brunetta". "Plaudo agli impegni che il ministro La Russa intende
prendere per il troppe volte vessato e sottopagato quanto invece importante
comparto della Difesa - aggiunge il segretario di Fiamma - Potrei, anzi
potremmo noi Partito della Fiamma, non esprimere poi soddisfazione per
quanto annunciato dal ministro Maroni in merito a politiche
anti-clandestinità e di contenimento dell'immigrazione non solo extra Unione
europea?". "Se le politiche che sono state proposte saranno concretizzate
pur nella ragionevolezza dei tempi e delle modalità attuative; se il Pdl
assumerà un ruolo evidente o di Confederazione di Partiti e Movimenti o di
soggetto elettorale che sia veramente popolare e opererà quindi in difesa
dell'interesse nazionale; se tutto questo diventerà davvero storia e non
solo parole, allora considerando contenuti e valori, pur nel rispetto delle
diverse identità e dei progetti che queste sono in grado di esprimere, in
quella prospettiva dobbiamo ragionare anche noi che siamo il Partito degli
italiani e della socialità".
Roma, 13 maggio 2008
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